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Rispetto della Convenzione per la disciplina della navigazione sul lago Maggiore – Pierre Rusconi

La navigazione sul lago Verbano (e sul Ceresio), acque svizzere e italiane, è regolata dalla Convenzione internazionale del 02.12.1992 stipulata dalla Svizzera e dall’Italia, in vigore dal 1° giugno 1997: essa concede il diritto di esclusiva per il trasporto di persone mediante servizi regolari di linea a una società svizzera per il lago Ceresio e a una società italiana per il lago Verbano.
La società svizzera effettua sul Ceresio le corse passeggeri tutto l’anno, anche d’inverno, malgrado che le corse invernali siano deficitarie.
Ciò è conforme alla natura stessa della concessione in esclusiva: al vantaggio dell’operare in un regime di monopolio si contrappone l’obbligo di effettuare il servizio anche nei periodi di scarsa domanda.
Sul lago Verbano invece da fine ottobre a marzo la società italiana concessionaria non effettua alcuna corsa nel bacino svizzero con conseguenze evidenti per la popolazione residente e con grave pregiudizio per il turismo locarnese: le isole di Brissago, grande attrazione del Locarnese, d’inverno non sono più usufruibili né per i turisti né per i residenti.
Nel 2012 poi, in conseguenza delle misure di risparmio adottate dal governo italiano, la situazione è peggiorata anche nella stagione estiva. Non si dimentichi che il turismo del Locarnese nacque a fine Ottocento come turismo invernale: la mitezza del clima lacustre attirava frotte di turisti dal Nord delle Alpi.
L’impossibilità di godere le bellezze del Verbano vanifica gli sforzi di molti operatori di prolungare in inverno la stagione turistica.
Con le disposizioni della Convenzione in vigore fra i due paesi non si può porre rimedio unilateralmente: l’organizzazione di corse regolari nel solo bacino svizzero, come ad esempio di corse da Locarno alle isole di Brissago, non è possibile neppure in assenza di corse da parte della società concessionaria.
L’atteggiamento italiano costituisce chiara violazione degli obblighi del monopolista che deve fare il servizio tutto l’anno, anche quando è in perdita.

Chiedo perciò al Consiglio federale se non ritiene
a) di richiamare il governo italiano al rispetto della Convenzione, inserendo questo tema nelle trattative attualmente in corso fra i due paesi sui temi fiscali
b) di negoziare con la Repubblica Italiana nuove regole tali da permettere alle compagnie svizzere di effettuare corse regolari di linea tutto l’anno nel bacino svizzero.

Pierre Rusconi
Consigliere nazionale
UDC Ticino

Redazione

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