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La paura del cambiamento – di Emmanuel Toniutti

Il prof. Emmanuel Toniutti, docente universitario operante in un contesto internazionale, autore di “L’urgenza etica” e presidente dell’IECG, International Ethics International Group, vive a Lugano da 6 anni. Nel settembre scorso egli ha tenuto una conferenza ai soci del Lions Club Lugano, trattando il problema dell’etica nel mondo degli affari e suscitando vivo interesse. Prossimamente Ticinolive pubblicherà un’approfondita intervista con il prof. Toniutti.


Negli scorsi giorni ho letto con interesse il dibattito si è sviluppato riguardo al nuovo piano viario della città di Lugano. Pur essendo esso concluso, mi permetto di inviare una mia riflessione sul problema affrontando il tema della paura del cambiamento, perché di questo si tratta. Nella rubrica i lettori esprimevano le loro preoccupazioni e i disagi nei confronti della nuova viabilità, e ne emergeva una situazione di malessere portata dalle novità introdotte. Quando ci si trova di fronte ad un cambiamento, viene infatti a cadere la nostra sicurezza, cadono le nostre abitudini e ci si sente persi. Inconsciamente si tratta di una “piccola morte”. Per arrivare ad accettare un cambiamento bisogna aver pazienza e attraversare cinque tappe.

La prima è il rifiuto di capire. Poiché si è agito sempre in un modo, non si vede perché bisognerebbe fare altrimenti. La seconda è la resistenza. Non sentendo assolutamente il bisogno di cambiare si preferisce continuare come sempre. La terza tappa è l’opposizione. Ci si oppone a una situazione non voluta e non desiderata; è un meccanismo di difesa che sottolinea che la persona si sente persa. La quarta tappa è la depressione. Ci si trova di fronte ad un cambiamento contro il quale non possiamo fare niente. La quinta tappa è l’integrazione. Alla fine accetto il cambiamento e ne comprendo il senso.

Spesso la paura del cambiamento nasce dal fatto che non vi è stata una spiegazione, il perché del progetto; è generalmente una mancanza di comunicazione che crea un male di vivere; io lo vedo spesso nelle aziende. Per far attraversare queste tappe alle persone il ruolo di chi è responsabile del cambiamento è importantissimo; tutto dipende dalla sua capacità di far comprendere il perché delle novità. Pertanto in questa fase di transizione bisogna impegnarsi affinché le persone possano comprendere come muoversi nel nuovo percorso e fornire loro gli strumenti necessari per fare capire le motivazioni che stanno dietro alla nuova pianificazione. Allora il cambiamento può essere vissuto con sucesso.

I cambiamenti nella vita sono inevitabili!

prof. dott. Emmanuel Toniutti
www.iecg.eu.com

Relatore

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