L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati ha delocalizzato da Ginevra ad Ammann, in Giordania, la divisione delle tecnologie e dell’informatica, che conta 60 impieghi.
Il trasferimento è stato eseguito la scorsa estate. La decisione è stata motivata dalla volontà di avvicinarsi alla realtà del Medio Oriente e dell’Africa, ma anche dalla necessità di realizzare misure di risparmio.
Secondo Shelly Pitterman, direttrice delle risorse umane presso l’Alto Commissariato per i rifugiati, a Ginevra il costo del personale è più alto di qualsiasi altro luogo.
In media un funzionario costa il 30% in più a Ginevra rispetto ad Ammann. Un fattore da considerare.
Per l’organizzazione che si occupa dei rifugiati, è importante snellire la sede ginevrina per migliorare le operazioni sul terreno : “Abbiamo un budget annuo di 4 miliardi di dollari che viene finanziato solo al 50%. Dunque ogni dollaro conta e laddove si può risparmiare noi risparmiamo – ha dichiarato Shelly Pitterman.
Nel 2006 l’Alto Commissariato per i rifugiati di Ginevra contava 1’040 impiegati. Nel 2008, sempre per motivi economici, l’organizzazione aveva delocalizzato gran parte dei servizi amministrativi a Budapest, dove locali gratuiti sono stati messi a disposizione per 10 anni.
Oggi, dopo le 60 partenze dell’estate, il numero dei collaboratori ancora operativi a Ginevra si è ridotto a 700.
L’Alto Commissariato assicura di voler mantenere la sede di Ginevra, ma le autorità sono comunque preoccupate.
La piazza della Ginevra internazionale è sempre più minacciata da città concorrenti.
Il franco forte ha la sua parte di responsabilità. Lunedì la Comunione mondiale delle Chiese riformate ha annunciato che, per motivi finanziari, sposterà la sua sede da Ginevra a Hannover, in Germania.
Il Segretariato del Fondo verde sul clima, che la Svizzera voleva accogliere a Ginevra, ha dal canto suo preferito andare a installarsi nella Corea del Sud.
(Fonte : rts.ch)
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