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Natale si avvicina e in Ticino arrivano le solite bande di ladri e truffatori

Mauro Antonini , capo del Corpo delle guardie di confine della regione IV, interviene sull’edizione odierna del Corriere del Ticino per dare consigli a chi si reca in Italia per gli acquisti natalizi.

“Se arrivate ad un valico dove non sono in servizio le guardie ma notate la presenza di una cassetta per l’autodichiarazione – si legge nell’articolo – se avete merce che deve essere sdoganata, fermatevi e compilate gli appositi formulari.
Tenete una copia del documento … In caso contrario, se il valore degli acquisti supera la franchigia consentita scatteranno i provvedimenti di legge.”
Un invito che le guardie di confine ripetono ogni anno ma che viene poco considerato, prosegue il CdT : “Lo scorso mese di novembre sono state 340 le infrazioni doganali riscontrate e anche i primi giorni del mese di dicembre indicano dati in ascesa per quanto concerne irregolarità effettuate a livello di importazione nel traffico turistico.

… Nel corso delle verifiche effettuate nel mese di novembre lungo la frontiera gli agenti hanno bloccato 230 persone ricercate per vari titoli di reato; un iraniano è risultato essere perseguito da un ordine di arresto per omicidio intenzionale: cercava di passare il confine con un documento falso che aveva nascosto nelle scarpe.
Un cittadino kosovaro, invece, con tanto di divieto di entrata, era colpito pure da tre ordini di ricerca spiccati nei suoi confronti per una serie di furti messi a segno in zone diverse della Svizzera e all’estero.
Nella rete delle guardie di confine sono finiti anche alcuni cittadini rumeni ai quali sono state sequestrate borse schermate, in grado di eludere i dispositivi antitaccheggio installati nei gradi magazzini ed in alcuni negozi.
Non mancano poi all’appello altri cittadini stranieri (bulgari) trovati in possesso di sofisticate apparecchiature per effettuare colpi con la tecnica dello skimming (sottrazione dei dati delle carte di credito o di debito, per poi prelevare contanti dai conti).
L’approssimarsi delle feste coincide con l’aumento di arrivi in Ticino di personaggi interessati a rovinare momenti di gioia ai commercianti ed ai cittadini.”

Redazione

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