Nemmeno leggi più severe sulle armi potranno impedire massacri come quello accaduto alla scuola elementare di Newton, nel Connecticut, deplora il giornalista Bert Wagendorp nel quotidiano olandese De Volkskrant : “I partigiani delle leggi liberali sulle armi hanno ragione, raramente le armi sparano da sole. Nei paesi dove è difficile procurarsi armi, l’individuo disturbato trova altre vie.
Ma anche nei paesi dove la legge è più severa esiste la violenza armata: nei Paesi Bassi (Tristan van der V., aprile 2011, 7 morti), in Inghilterra (Derrick Bird, giugno 2010, 12 morti) o in Germania (Tim Kretschmer, marzo 2009, 16 morti).
La legge non può proteggerci da un lupo solitario che vuole scaricare il suo odio sulla società e mostrare che è vivo uccidendo gli altri.
La legge può tuttavia ridurre le probabilità che un simile evento accada. Queste uccisioni arbitrarie e seriali rievocano sempre le stesse domande : la violenza nella cultura popolare influenza le menti malate? Perchè la nostra società riesce a trasformare dei giovani in assassini? Non avremo mai una risposta definitiva.”
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