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Tutti i bambini sono uguali – di Manuela Schlatter

Nel corso del recente Consiglio comunale, il legislativo luganese ha abolito il limite di reddito per i servizi di mense e doposcuola. Questa decisione comporta un’estensione di un diritto già esistente a tutta la popolazione. Infatti, fino ad ora, i figli di famiglie contribuenti con un reddito lordo superiore a fr. 130’000 all’anno, non potevano usufruire di questo servizio.

Con questa decisione, il Consiglio comunale ha dimostrato di avere a cuore i bisogni di tutti i cittadini, senza classificarli come di serie A o di serie B. L’offerta è facoltativa e chi lo desidera potrà continuare ad occuparsi dei propri figli in prima persona. Per di più, questo servizio è offerto a precise condizioni che danno la precedenza alle famiglie monoparentali e quelle più bisognose.

L’ente pubblico aveva deciso, a suo tempo, di rispondere ad un bisogno emergente della società in cui viviamo, istituendo un servizio di pausa pranzo e dopo scuola. Oggi come oggi, questo servizio si è trasformato in una necessità. La famiglia è il fondamento della nostra società, ma la cosiddetta famiglia tradizionale non è più la sola realtà con cui siamo confrontati. Nel secolo scorso, di norma, le mamme si occupavano del focolare familiare mentre i papà lavoravano per sostenere la famiglia, ma oggi la realtà è molto diversa. Divorzi, famiglie monoparentali e famiglie dove entrambi i genitori lavorano non sono più delle rarità, anzi rappresentano una parte sempre più caratteristica della nostra società.

Avendo la possibilità di affidare i propri figli alla scuola pubblica, i genitori possono dedicarsi alle loro attività professionali e le donne che lo desiderano, potranno scegliere di lavorare, perché saranno coscienti di poter affidare in tutta sicurezza i loro figli alla scuola. Questa opportunità contribuisce anche alla lotta alle disparità tra uomo e donna che purtroppo è ancora presente anche nel nostro paese. Inoltre, permettere a entrambi i genitori di esercitare un attività professionale (per necessità o per scelta), comporta di riflesso anche delle nuove opportunità di crescita economica.

Concludo questa mia riflessione considerando che quest’offerta ampliata agevola non solo l’organizzazione delle famiglie ma comporta anche dei vantaggi per i bambini che grazie a questi servizi vivranno dei nuovi momenti d’integrazione sociale e di convivialità.

Manuela Schlatter
Candidata UDC al Municipio e al Consiglio comunale di Lugano


Relatore

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