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Seggio della Lega in Consiglio di Stato. Michele Barra è un candidato di serie B ?

Michele Barra, in corsa nel 2011 per il Consiglio di Stato, starebbe pensando al seggio che Marco Borradori, aspirante sindaco di Lugano, lascerà vacante a breve.

“La nostra strategia è già delineata da tempo – si legge nell’edizione odierna del domenicale Il Caffè – tre candidati eletti in Municipio a Lugano e Michele Foletti in Consiglio di Stato – dice Bignasca.

L’imprenditore asconese ha dichiarato a “Liberatv.ch” di essere disponibile ad entrare in gioco per il Consiglio di Stato al posto di Marco Borradori, qualora Lorenzo Quadri e Bignasca (terzo e quarto subentrante) dovessero rinunciare. Come pare siano seriamente intenzionati a fare.

“Si evidenziano così tutti i limiti della politica della Lega, che è un ottimo partito d’opposizione ma non di governo – commenta Pierre Rusconi, consigliere nazionale dell’Udc – con Bignasca che a Lugano rischia moltissimo.”
“Certamente il partito della gente non dovrebbe mettere in governo qualcuno non eletto dalla gente – aggiunge Rusconi, che lascerebbe Foletti ai box, visto che non era nemmeno in lista. E aggiunge: “Capisco invece Michele Barra: si è trovato di fronte ad una possibilità impensabile, che capita ogni mille anni, conseguenza di una impostazione elettorale geografica, quella di dover mettere qualcuno del Locarnese in lista, ma non strategica ai fini del governo del Cantone”.

Il Caffè riporta ancora le dichiarazioni di Bignasca : “Premetto che ho ancora parlato con Barra, ma quando mi hanno detto delle sue dichiarazioni, che mi paiono un po’ ingigantite, ho subito convocato un incontro per domani, domenica sera alle 19. Voglio tutti presenti: i cinque in lista, Borradori, Gobbi, Quadri, Barra più Michele Foletti. Sono sicuro che non ci metteremo a litigare fra di noi.”

Redazione

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  • Risposta. È un candidato di serie B.
    Mica ci sono soltanto quelli di serie A. Vogliamo scherzare?

  • Il vero problema non è Barra, che può essere facilmente sistemato (o accontentato).
    Il problema leghista si porrà SE LORO NON FARANNO IL TERZO SEGGIO.
    Calando l'asso Borradori, portandolo via dai castelli di Bellinzona per gettarlo nella mischia a Lugano, la Lega ha compiuto un gesto audace e ingordo, che risulta. anche (fatalmente) PERICOLOSO.
    Il PLR ha ora tra le mani un'occasione d'oro per dimostrare che lo tsunami leghista può essere fermato. L'elemento centrale rimane lui, la vecchia roccia che ha fatto grande la Città. Se non vince lui, non vince nessuno. Non certo Paolo Bernasconi, che non ha vinto neppure lo Swiss Award, nonostante i potenti spintoni...

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