M5S vicino a quota 25%. Monti resta sotto il 10%. Ingroia fermo a 1,9%. Affluenza in netto calo.
È uno scenario inaspettato quello che si sta profilando via via che prosegue lo spoglio delle schede. Mentre già si teme il rischio ingovernabilità e la Borsa crolla nuovamente sotto i risultati dei primi scrutini, è durata poco l’euforia nel centrosinistra, che sperava di avviarsi a una vittoria piena alla Camera e al Senato.
I dati degli instant poll sono stati ribaltati dalle prime proiezioni sul Senato. Il centrodestra prevale : 31,3% secondo i dati Rai, inseguito da Bersani e Vendola al 30,1%.
Oltre al successo della rimonta di Berlusconi, per il quale si avvicina la possibilità di un’insperata vittoria, i primi dati vedono l’ottimo risultato di Beppe Grillo, che contende al Pd la palma di partito più votato e il deludente risultato di Mario Monti, che al Senato è fermo a 9,4%.
Risultato impietoso per la Rivoluzione Civile di Antonio Ingroia che, se l’ultimo dato (1,8%) fosse confermato, non entrerebbe in Parlamento.
(Fonte : La Stampa.it)
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