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Siti eccezionali : il Monte Rushmore, Sud Dakota

Il Monumento nazionale del Monte Rushmore è un complesso scultoreo che si trova nello stato americano del Sud Dakota, sul massiccio montuoso delle Black Hills.

Su una grande parete di roccia sono scolpiti, su 18 metri di altezza e 56 di larghezza, i volti di quattro presidenti statunitensi : George Washington, Thomas Jefferson, Theodore Roosevelt e Abraham Lincoln.
Il portale online del National Geographic presenta un interessante servizio fotografico sulla realizzazione di questo eccezionale monumento.

“Lo scultore ideatore del monumento – si legge nell’articolo – fu Gutzon Borglum, un americano di prima generazione nato da immigrati danesi.
Venne incaricato dallo storico Doane Robinson di scolpire un monumento sul massiccio delle Black Hills e Borglum scelse di ritrarre i quattro presidenti, per rappresentare i primi 150 anni di storia della nazione.
La montagna perfetta per la sua idea era il Monte Rushmore, che già faceva parte di un parco e quindi sarebbe stato facile far diventare la sua opera un monumento nazionale.

I lavori iniziarono nel 1927 e durarono 14 anni. Vi lavorarono circa 400 uomini.
Per far emergere i volti dalla montagna, gli operai creavano dei fori cilindrici nel granito, dai quali partivano i detonatori elettrici che venivano fatti esplodere dalla cima della montagna.
Circa il 90% del monte è stato intagliato con la dinamite, che consentiva di arrivare a circa 8-13 centimetri dalle caratteristiche finali dei visi.
Per ultimare gli ultimi centimetri venne applicato il cosiddetto metodo a “nido d’ape”: con il martello pneumatico si eseguivano fori contigui di qualche centimetro di profondità creando una sorta di struttura a nido d’ape che veniva sgrossata dai cesellatori e rifinita dagli intagliatori.
Per trasferire le dimensioni del viso dai modelli alla montagna – la profondità degli occhi o la posizione del naso – si usava la vernice rossa. Due centimetri e mezzo sul modello equivalevano a 30 centimetri sulla roccia. Ancora oggi c’è un po’ di rosso sotto le narici di Lincoln.”


Redazione

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