In Svizzera si profila sempre più un braccio di ferro sulla questione delle politiche di accettazione dei capitali da parte delle banche.
“Il Consiglio federale – scrive il portale di economia Valori.it – ha avviato una procedura di consultazione sulla possibilità di interrompere le relazioni con i clienti stranieri sospettati di aver utilizzato le banche svizzere per aggirare il fisco del proprio paese. Dall’altro lato i banchieri si oppongono con fermezza a tale ipotesi.
In un’intervista apparsa domenica 24 marzo sul SonntagsBlick, il presidente dell’Associazione dei banchieri svizzeri Patrick Odier ha spiegato che non si può chiedere alle banche di respingere in modo unilaterale una parte della loro clientela.
“La Confederazione – ha spiegato Odier – assicura ai clienti in primo luogo che le informazioni bancarie restino confidenziali e ciò dovrà essere mantenuto in futuro […] Contiamo sulla saggezza del Parlamento.” Odier ipotizzerebbe dunque un referendum qualora il progetto di legge fosse approvato.”
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