Categories: Democrazia attiva

Il PS non molla: è contrario al raddoppio autostradale del Gottardo!

Decisione del Comitato Cantonale del Partito Socialista

Il Consiglio federale, dopo avere coerentemente respinto per anni le proposte di raddoppio autostradale del Gottardo, ritenuto incostituzionale, costoso e inutile per gestire il periodo dei lavori di risanamento, ha cambiato idea. Ora propone un «raddoppio senza aumento di capacità». Il nuovo art. 3a della Legge sul transito alpino sarà: «Nella galleria autostradale del San Gottardo è consentita la realizzazione di una seconda canna. In ciascuna canna potrà essere in esercizio una sola corsia di marcia. Qualora sia aperta al traffico soltanto una canna, al suo interno i veicoli potranno circolare in entrambe le direzioni.»

Alla consultazione in corso, il PS Ticino, come deciso dal Comitato cantonale di Mendrisio, risponde dicendo chiaramente di esser contrario a questa proposta: essa è in contraddizione con la Costituzione, è inutile ed è finanziariamente troppo onerosa. Inoltre ostacola in modo fatale la politica di trasferimento delle merci su ferrovia, porterà a un aumento del traffico pesante sull’autostrada e quindi a un aumento dell’inquinamento atmosferico e fonico in Ticino, aggravando una situazione già inaccettabile.

Il PS Ticino non ha dubbi che raddoppiare le corsie, pur con l’illusoria pretesa di limitarne artificialmente l’uso, porterà di fatto ad aumentare le capacità di transito sull’asse autostradale. In contrasto con il testo costituzionale e con la volontà di cittadine e cittadini, che più volte hanno confermato di non volere il raddoppio autostradale e di volere il trasferimento del traffico merci su rotaia.

Per mantenere i contatti fra il Ticino e il resto della Svizzera durante il lavori per il risanamento della galleria autostradale, esistono soluzioni più innovative e lungimiranti, come la borsa dei transiti alpini, le autostrade viaggianti per veicoli privati (nell’attuale galleria ferroviaria), per il traffico merci interno (usando Alptransit da Biasca a Erstfeld) e per il traffico merci internazionale (da frontiera a frontiera), la realizzazione del concetto «Cargo-Tilo delle merci» (proposto dell’associazione RailValley) ecc. Con Alptransit, i Ticinesi potranno spostarsi velocemente (poco più di 2 ore da Lugano a Zurigo) e comodamente in treno. Il Ticino non sarà mai stato così vicino al resto della Svizzera!

I miliardi necessari per quest’opera, legata a concetti superati di mobilità e trasporto, sarebbero molto meglio spesi per ottenere in tempi brevi miglioramenti della rete di trasporto pubblico in Ticino e per il completamento di Alptransit verso l’Italia.


Relatore

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