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Lavoro: lo Stato non discrimini i Ticinesi! – Iniziativa parlamentare del PPD

 INIZIATIVA PARLAMENTARE GENERICA

del Gruppo PPD + Generazione Giovani

La situazione del mercato del lavoro in Ticino non cessa di destare preoccupazione. Il tasso di disoccupazione in Ticino registrato a marzo 2013 (4,6%) è in leggero aumento rispetto a marzo 2012 (+ 0,1%) ed è superiore quasi del 50% a quello registrato nell’insieme della Confederazione (3,2%). Questa situazione sfavorevole – che invero si riproduce da diversi anni – è accompagnata, soprattutto negli ultimi tempi, da allarmanti episodi di sostituzione di lavoratori residenti con manodopera estera e di pressione al ribasso delle condizioni di lavoro.

La società ticinese, nel suo insieme (imprese, consumatori, famiglie, Stato, ecc.), deve imporsi uno sforzo di responsabilità supplementare rispetto al passato. La difficile situazione economica che ha colpito l’Italia negli ultimi anni e che è fonte di grandi sofferenze per molti cittadini di quel Paese, ha creato un’indubbia pressione sul mercato ticinese – e non solo quello del lavoro, ma pure quello dei servizi e dei beni – di cui molti, in varia misura, hanno purtroppo approfittato. In questo momento delicato è quindi essenziale che lo Stato faccia la propria parte, tutelando i “propri” posti di lavoro, e quelli delle aziende para-Statali, dal rischio di abusi che potrebbero danneggiare in modo durevole il nostro tessuto socio-economico.

Nell’attribuzione dei posti di lavoro statali e para-statali occorre in particolare fare il possibile affinché anche i residenti (in particolare quelli disoccupati e alla ricerca di un posto di lavoro) abbiano adeguate possibilità di concorrere ed essere coinvolti nel processo di selezione.

Alcuni episodi, anche recenti, ci spingono a credere che in certe situazioni questo sforzo non sia stato fatto e si sia preferito ricorrere a soluzioni più rapide e “comode”, basate su rapporti di conoscenza o amicizia che hanno portato a privilegiare l’assunzione di lavoratori esteri.

Questa situazione non può più essere ammessa e richiede dei correttivi, in particolare una verifica “neutra” da parte di un ente pubblico (esterna quindi all’organo dell’ente statale e/o para-statale chiamato a decidere l’assunzione) che verifichi l’effettiva seria presa in considerazione dei lavoratori residenti in Ticino, per esempio tramite la pubblicazione di concorso, consultando gli uffici di collocamento, ecc.

Il Gruppo PPD + Generazione giovani propone quindi di approntare le necessarie modifiche legislative affinché sia istituita una procedura per la quale gli enti pubblici e para-pubblici che prevedono di assumere un lavoratore residente all’estero debbano sottoporre a un’apposita Commissione paritetica (p. es. la “Commissione consultiva del mercato del lavoro”, che già oggi svolge funzioni analoghe per i permessi di lavoro relativi ai cittadini di Stati extra UE-25) la relativa documentazione, affinché sia verificato che nella procedura di assunzione siano stati adeguatamente considerati potenziali candidati residenti in Ticino.

Gruppo parlamentare PPD


Relatore

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