INTERROGAZIONE PARLAMENTARE
Scuola ticinese:
1) Si sostituisce il personale docente residente con insegnanti provenienti dall’estero?
Il tema dell’assunzione di docenti residenti all’estero è già stato posto al Consiglio di Stato in precedenti atti parlamentari. Esso però rimane di attualità e anche i dati pubblicati dalla Sezione amministrativa del DECS dei candidati ai concorsi scolastici per il prossimo anno rivelano un aumento, rispetto al passato, del numero di candidature di persone provenienti dall’estero: sono 481 (312 nel 2012) e per la prima volta sono più numerose delle candidature di persone svizzere che sono 465 (396 nel 2012).
Bisogna dire che è il totale delle candidature (persone già dipendenti e non dipendenti) ad essere aumentato di 350 unità, ma di queste 170 provengono dall’estero: si può perciò concludere che anche nella scuola si è intensificata la pressione occupazionale proveniente dall’Italia.
Le procedure di assunzione nelle diverse scuole sono in corso e ci auguriamo che ci possa essere una maggiore attenzione e un adeguato spazio, a parità di requisiti, per i docenti ticinesi.
Chiedo pertanto al Consiglio di Stato:
a) Quanti sono gli incarichi a orario limitato attribuiti negli ultimi tre anni a docenti residenti in Ticino nella scuola media, media superiore e nelle scuole professionali?
b) Quanti invece sono stati attribuiti a docenti residenti all’estero (sempre negli ultimi tre anni nella scuola media, media superiore e nelle scuole professionali)?
c) qual è la posizione del Governo di fronte a queste cifre e cosa intende fare per garantire maggiormente gli incarichi a docenti ticinesi?
2) Quale sarà il fabbisogno di docenti nei prossimi anni?
La previsione del fabbisogno di docenti nei diversi ordini di scuola è un dato decisivo per assicurare una continuità nell’offerta scolastica cantonale. È la base per poter armonizzare formazione di base (per i docenti della scuola dell’infanzia ed elementare) e master in insegnamento (per i docenti della scuola media e media superiore) con il bisogno di docenti formati e abilitati all’insegnamento nelle diverse materie in funzione all’andamento demografico e al ricambio di docenti che raggiungono il pensionamento.
In alcune sedi si presentano difficoltà nell’assicurare la supplenza dei docenti titolari per la carenza di supplenti disponibili.
Chiedo perciò al Consiglio di Stato:
Claudio Franscella, granconsigliere PPD
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