Il 31 luglio 1976 le sonde americane del progetto Viking avevano fotografato sulla superficie di Marte delle strane formazioni che hanno poi dato origine a teorie e ipotesi.
Come è logico aspettarsi, queste singolari formazioni sono state attribuite a scherzi della natura e 20 anni dopo le immagini della NASA non hanno più mostrato quello strano viso. L’enigma è così stato archiviato, con gran sollievo degli studiosi. Troppo precipitosamente, aggiungo io.
Pur se nelle immagini più recenti il volto non era più visibile, era comunque possibile riconoscere , proprio in quello stesso luogo, un’enorme ellisse di pietra, mentre le strutture rettangolari e persino quelle piramidali sono ancora là.
Nel frattempo, grazie a campioni di roccia riportati sulla Terra è stato possibile scoprire tracce organiche e la NASA ha reso noto che sotto la superficie di Marte deve trovarsi dell’acqua, probabilmente allo stato solido. Un chiaro indizio di una precedente vita su Marte.
(tratto da “Die Götten waren Astronauten!”, di Erich von Däniken)
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