L’economia e la società guadagnerebbero, se offrissero lavoro ai rifugiati. E’ il messaggio degli organizzatori delle Giornate dei rifugiati 2013, il 15 e 16 giugno e il 20 giugno.
“Le Giornate dei rifugiati hanno lo scopo di mostrare alla popolazione e ai datori di lavoro che i rifugiati e le persone ammesse in Svizzera a titolo provvisorio vogliono e possono dare un contributo all’economia svizzera e alla società svizzera – ha dichiarato Mario Gattiker, direttore dell’Ufficio federale delle migrazioni.
Queste giornate sono orchestrate dall’Organizzazione di aiuto ai rifugiati, dall’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati e dall’Ufficio federale delle migrazioni.
Le persone che hanno bisogno di protezione chiedono solo di poter lavorare e di portare un contributo e di poter costituire un fattore di coesione sociale, si legge in un comunicato congiunto. Spesso invece la loro integrazione professionale fallisce.
“I pregiudizi o la difficoltà per ottenere un riconoscimento delle qualifiche e dell’esperienza sono responsabili di questo fallimento – sottolinea Mario Gattiker.
L’UFM intende ribaltare la situazione e punta a far riconoscere i diplomi e l’esperienza professionale dei rifugiati e a sostenerli nella ricerca di un impiego o di una formazione.
(Fonte : Le Matin.ch)
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