Il presidente del PPD non si fa più illusioni, dopo il voto negativo del Consiglio nazionale sulla Lex USA.
Darbellay esclude qualsiasi negoziato con il PS, fustiga il PLR e pensa che prima della fine dell’anno il settore bancario subirà le conseguenze.
“Era un risultato prevedibile ancora prima del voto – spiega Darbellay – C’è stato un blocco totale. Al Nazionale le persone sono molto più dipendenti dall’apparato partitico e dalla strategia di politica dei partiti.”
Darbellay esclude ogni negoziato con il PS per tentare di salvare la Lex USA e smentisce le informazioni “malintenzionate” della Basler Zeitung, “il giornale di Christoph Blocher”.
A suo dire, il PLR si deve addossare la pesante responsabilità di questo voto negativo : “Abitualmente PPD e PLR formano maggioranze ragionevoli in senso al Parlamento, ma qui noi eravamo soli.
Sono curioso di sentire cosa diranno i due Consiglieri federali PLR, Johann Schneider-Ammann e Didier Burkhalter, che si esprimeranno davanti alla Commissione degli Stati. Cosa diranno sulle conseguenze di un rifiuto per l’economia svizzera?”
Le conseguenze saranno pesanti per il settore bancario, secondo Darbellay : “I banchieri devono constatare che non hanno più molti amici in questo paese. Dovranno assumere da soli le proprie responsabilità. Dovranno negoziare con le autorità americane e per questo auguro loro buona fortuna.”
(Fonte : Le Matin.ch)
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Ma qual'é il problema? Chi sbaglia paga! Se si teme il crollo delle banche svizzere, allora vuol dire che la frode era enorme, dunque é arrivato il momento di farsi un esame di coscienza sull'etica delle nostre banche, sia all'estero che qui in Svizzera.
Gli utili privati i danni pubblici? Comincino ad assumersi le loro responsabilita' come i comuni mortali...