Il governo americano ha fortemente rivisto al ribasso la sua stima della crescita economica negli Stati Uniti. Nel primo trimestre 2013 il prodotto interno lordo del paese è aumentato solo del 1.8%.
La precedente stima indicava un Pil in rialzo del 2.4%, dopo un quarto trimestre 2012 molto lento, a +0.4%.
Questa stima della crescita è molto inferiore alle attese degli analisti, che puntavano ad almeno +2.4%.
Il cambiamento viene spiegato con una forte revisione al ribasso della vitalità del consumo. Vi è stata inoltre una diminuzione delle importazioni e delle esportazioni.
La crescita del consumo, che ha tirato il rialzo generale del Pil, è del 2.6%, invece dell’atteso 3.4%. Le spese sono state minori soprattutto nei servizi della sanità. La domanda finale dei consumatori per i prodotti americani è progredita del 1.2%, contro una stima del 1.8%.
Per quanto riguarda il commercio esteriore, le esportazioni sono diminuite del 1.1%, mentre una precedente stima le prevedeva in rialzo dello 0.8%. Sono calate soprattutto le vendite all’estero di materiale industriale.
Le importazioni sono diminuite dello 0.4%, contro una stima di crescita del 1.9%.
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