La principale coalizione dell’opposizione laica egiziana, che ha sostenuto la destituzione del presidente Mohamed Morsi, ha denunciato martedì 9 luglio la dichiarazione costituzionale che investe di poteri estesi il presidente a interim e che traccia una road map in vista di nuove elezioni legislative e presidenziali.
La coalizione, che era diretta da Mohamed El-Baradei sino alla sua nomina come vice presidente a interim, condanna la mancanza di consultazione prima dell’adozione del decreto.
In precedenza, Tamarrud, il movimento che aveva organizzato le manifestazioni di piazza contro il presidente Morsi, aveva anche deplorato di non essere stato consultato per l’elaborazione del piano di transizione.
Il portavoce del movimento ha detto che Tamarrud proporrà delle modifiche per la dichiarazione, in particolare riguardo ai poteri concessi al presidente a interim nei sei mesi che restano prima delle prossime elezioni.
I Fratelli musulmani hanno respinto l’offerta di entrare nel nuovo governo : “Non trattiamo con i putschisti. Respingiamo tutto quel che deriva dal colpo di Stato – ha dichiarato il loro portavoce.
Il movimento religioso respinge categoricamente anche la dichiarazione costituzionale, sostenendo che riporta il paese al punto di partenza, a prima che il presidente Moubarak venisse destituito, all’inizio del 2011.
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