Per abbattere il debito pubblico, lo Stato italiano potrebbe mettere in vendita quote azionarie nelle proprie partecipate, incluse Eni, Enel e Finmeccanica.
Lo ha rivelato il ministro italiano dell’Economia Fabrizio Saccomanni in un’intervista all’emittente Bloomberg Tv.
“Ci stiamo pensando – ha dichiarato Saccomanni da Mosca, dove si trova per il G20 – Queste società sono redditizie e stanno fruttando dividendi a bilancio, pertanto dobbiamo valutare la possibilità di usare questo come collaterale nelle strategie di riduzione del debito (…) Ci sono una serie di idee che stiamo prendendo in considerazione.”
Il primo ministro Enrico Letta ha riaperto ufficialmente la pratica delle privatizzazioni. L’idea è partire da Fincantieri, Ferrovie dello Stato e le Poste.
Poco dopo la divulgazione di questa notizia, nella mattinata di venerdì 19 luglio, alle agenzie di stampa è giunta una smentita da parte del Tesoro italiano : “Specifiche ipotesi di vendita riportate da organi di informazione non sono state formulate dal ministro Saccomanni.”
Riguardo a una ripresa dell’economia italiana, Saccomanni ha detto che “Ci sono indicatori che si materializzerà tra il secondo e il terzo trimestre di quest’anno. Anche Bankitalia prevede che il quarto trimestre sarà positivo.”
(Wall Street Italia.com)
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