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WikiLeaks. Giunge al termine il processo al “traditore della patria” Bradley Manning

Divulgando documenti militari e diplomatici, Bradley Manning sapeva che tradiva il suo paese e l’uniforme. Va dunque condannato per collusione con il nemico, ha argomentato giovedì 25 luglio il procuratore della corte marziale che sta processando la “talpa” di WikiLeaks.

Il maggiore Ashden Fein ha definito Manning, soldato di 25 anni accusato di aver consegnato al sito di Julian Assange migliaia di documenti top secret, un egoista temerario che sapeva bene che i documenti trasmessi a WikiLeaks sarebbero stati messi online, a disposizione di tutti.
Se verrà giudicato colpevole di collusione con il nemico, che qui è inteso come il nemico per eccellenza degli Stati Uniti, ovvero al Qaeda, Manning rischia l’ergastolo, senza possibilità di uno sconto della pena.

Dal 3 giugno, da quando Bradley Manning è comparso di fronte alla corte marziale di Fort Meade, nello Stato del Maryland, le associazioni di difesa delle libertà pubbliche denunciano il clima di segretezza che c’è attorno al processo.
Segno dell’agitazione delle autorità all’approssimarsi della fine della procedura, la polizia militare armata pattuglia la sala delle trasmissioni video dove i giornalisti seguono il dibattimento, per assicurarsi che nessuno violi il divieto di connettersi a internet.

In totale, dal novembre 2009 Manning aveva consegnato a Wikileaks 250’000 dispacci diplomatici americani, decine di migliaia di rapporti militari sulle guerre in Irak e in Afghanistan, documenti sui detenuti di Guantanamo a Cuba e un video che mostrava un elicottero militare statunitense che bombardava civili iracheni. Documenti che il sito di Julian Assange ha messo a disposizione del pubblico su internet.
Manning era stato arrestato in Irak nel 2010. In un’udienza preliminare del processo aveva spiegato di aver trafugato e consegnato i documenti a WikiLeaks affinchè venissero resi pubblici e potessero suscitare un dibattito.

Il giudice della corte marziale emetterà il verdetto verosimilmente nel fine settimana. A partire dal 31 luglio vi saranno le udienze consacrate alla fissazione della pena a carico di Manning, qualora – come è probabile – questi verrà giudicato colpevole.

Redazione

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