Il leader di al Qaeda, il medico egiziano Ayman al Zawahiri, torna a farsi sentire affidando a un messaggio audio, pubblicato su un sito Web jihadista, una nuova invettiva contro gli Stati Uniti. Al Zawahiri ha accusato gli americani di aver complottato con l’esercito egiziano per la destituzione del presidente Mohamed Morsi.
Al Cairo si fanno sempre più frequenti gli scontri tra polizia e manifestanti che sostengono il presidente deposto. Proteste incentivate dal discorso del Segretario di stato americano, John Kerry che ha difeso la destituzione di Morsi.
Un portavoce del partito islamista dei Fratelli Musulmani ha denunciato pubblicamente i commenti di Kerry, accusandolo di essere complice del colpo di Stato.
Parole che hanno ulteriormente fomentato la ribellione dei sostenitori dell’ex presidente, i quali hanno letteralmente invaso le strade del Cairo, creando anche barricate con auto e cassonetti.
Gli agenti hanno dovuto sparare gas lacrimogeni per disperdere la folla dopo che le autorità egiziane hanno ordinato di smantellare i loro “campi di protesta”.
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