Le banche svizzere che intendono consegnare informazioni alle autorità fiscali degli Stati Uniti dovranno ottenere un’autorizzazione dal Consiglio federale. Un’autorizzazione che non sarà gratuita, ha indicato la Consigliera federale Eveline Widmer Schlumpf in diversi giornali domenicali.
L’accordo fiscale con gli Stati Uniti era stato firmato giovedì scorso, dopo anni di negoziati. Permette alle banche che partecipano al programma proposto dagli Stati Uniti di evitare eventuali procedimenti penali e prevede che le banche collaborino con le autorità americane consegnando loro i dati che saranno richiesti.
I costi che graveranno sul Consiglio federale per la concessione delle autorizzazioni potranno essere fatturati alle banche, ha spiegato Widmer Schlumpf sulla NZZ am Sonntag. Esistono regole chiare e a suo dire questa è la strada giusta da seguire.
Le banche dovranno forse anche assumere i costi dei negoziati del governo con gli Stati Uniti : “Sarebbe logico – ha detto la Consigliera federale in un’intervista sui domenicali Ostschweiz am Sonntag e Zentralschweiz am Sonntag – la delegazione incaricata dei negoziati è andata negli Stati Uniti 25 volte. Abbiamo consacrato molto tempo a trovare una soluzione.”
La cerimonia di apertura delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 si è imposta fin…
L’Unione Europea si prepara a introdurre il cosiddetto Chat Control, un sistema che prevede la…
Aprile 1943” (Sceneggiatura narrativa) INT. SOTTERRANEO DEL GHETTO – NOTTE Una candela tremola su un…
Con un voto storico, l’Italia ha alzato la voce e ha scelto da che parte…
Luigi X di Francia, noto come Luigi l'Attaccabrighe, è una figura emblematica della storia medievale,…
di Paolo Camillo Minotti ***** I giudizi di Minotti sono severi ma le dichiarazioni "politicamente…
This website uses cookies.