Autore del primo studio indipendente sull’iniziativa 1:12 della Gioventù socialista, il centro delle ricerche congiunturali dell’ EPFZ (KOF) non è riuscito a cifrare le conseguenze di un “sì” il 24 novembre.
Contrariamente a altri studi ordinati dagli iniziativisti e dagli oppositori, il KOF on ha calcolato possibili scenari. Ha piuttosto cercato di sapere chi sarebbe concretamente chiamato in causa dall’iniziativa popolare.
Sarebbe coinvolte 1’200 aziende fra le più grandi in Svizzera, nelle quali i salari eccedono il rapporto 1:12, indicano gli autori dello studio basandosi sui dati salariali del 2010. La Svizzera conta circa 313’000 aziende, secondo le cifre del 2008.
Il KOF valuta che ne caso di un “sì” il 24 novembre, il tetto salariale si stabilirebbe a 664’000 franchi. Attualmente sopra questo limite si situano 4’400 persone.
Il KOF sottolinea che le grandi differenze di salario sono l’eccezione. Nelle imprese svizzere il rapporto medio si situa a 1:2,2.
Le maggiori differenza esistono nei settori della finanza e delle assicurazioni, nel commercio all’ingrosso, nella dirigenza delle imprese e nell’ambito della sanità.
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