Saltano una quarantina di posti al Credit Suisse, 42 impieghi per l’esattezza : lo scrive nella sua edizione odierna il domenicale Il Caffè.
“La notizia sarebbe stata comunicata ai dipendenti giovedì scorso nel corso di una riunione nella sede di Lugano – si legge nell’articolo – Non è stato possibile contattare Alberto Petruzzella, responsabile regionale del Credit Suisse, per sapere quanti saranno i licenziamenti veri e propri, i prepensionamenti o gli incarichi che non verranno rinnovati.
(…) Oltre la quarantina di posti in meno al Credit Suisse, c’è stato pochi giorni fa il segnale negativo della chiusura della filiale di Chiasso della Banca popolare di Sondrio, i cui dipendenti saranno trasferiti nella sede di Lugano. Un trasferimento per fortuna senza licenziamenti.
Cinque posti invece potrebbero essere soppressi con l’acquisizione della Banque de Dépôts et de Gestion da parte della Banca Cramer. Per i dipendenti a rischio l’Associazione degli impiegati di Banca ha chiesto un piano sociale.”
di Tito Tettamanti Che il Consiglio federale, presumo a maggioranza, abbia deciso di denominare l’accordo…
"La catena dell’orrido in nome dell’antirazzismo si è ulteriormente allungata. Due settimane fa, in Belgio,…
Di Nicola Schulz Bizzozzero-Crivelli, curatore della rubrica Hic et Nunc che si occupa di psicologia,…
Fabio Traverso Debbo premettere che , pur lavorando e risiedendo a Tortona , non ho…
Il corteggiamento Fu nella primavera del 1540 che il destino prese la forma di una…
Abbiamo voluto conversare con Chantal Fantuzzi su una vicenda triste e patetica di un lontano…
This website uses cookies.