Il Tribunale penale internazionale per la ex Jugoslavia, la cui sede si trova all’Aia, nei Paesi Bassi, ha festeggiato mercoledì a Sarajevo il suo 20. anniversario.
Una manifestazione lugubre, scrive il quotidiano croato Jutarnji List, perchè questo tribunale, che una volta era temuto, da tempo non cerca più di punire i crimini di guerra : “Oggi sembra che il tribunale abbia cambiato lo sguardo che porta sui crimini commessi e sulle vittime.
In effetti, come spiegare le recenti assoluzioni di capi militari, poliziotti e agenti dei servizi segreti, malgrado le loro responsabilità?
… Ma quale alternativa? L’Aia non ha mai avuto il mandato per giudicare degli Stati – né il loro incitamento alla guerra, né le violenze che venivano ordinate.
E’ per questo che oggi il tribunale si trova confrontato alla collera e alla delusione delle vittime e di chi ha combattuto per la giustizia, i quali si aspettavano di più : che portasse una riparazione al male perpetrato e che rendesse giustizia.”
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