Secondo un’indagine dello studio Ernst & Young, la maggior parte delle banche svizzere considerano che il programma di regolamentazione fiscale americano porti loro pregiudizio.
Queste banche deplorano la via scelta per risolvere il contenzioso fiscale con gli Stati Uniti. Su 120 banche intervistate per il “barometro delle banche EY 2014”, ben 88 ritengono che il programma americano sia nefasto per la piazza finanziaria elvetica.
Le banche considerano che la conseguenza più negativa non stia nelle eventuali perdite, quanto piuttosto nei costi legati al trattamento e alla fornitura dei dati richiesti. Diversi istituti di credito prevedono soppressioni d’impiego nel corso del 2014 e si dicono convinti che lo scambio automatico di informazioni si imporrà come norma a livello internazionale.
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