“A partire dal 20 gennaio l’Iran inizierà a eliminare le sue riserve di uranio arricchito e a smantellare parte delle infrastrutture che rendono possibile questo arricchimento – ha dichiarato il presidente americano Barack Obama, sottolineando che tutte le clausole dell’accordo ad interim permettevano di far progredire l’obiettivo di impedire all’Iran di dotarsi dell’arma nucleare.
A Bruxelles, la responsabile della diplomazia dell’Unione europea Catherine Ashton si è detta soddisfatta dell’accordo : “Sono state definite le basi per un’applicazione coerente, solida e graduale del piano d’azione congiunto su sei mesi – ha commentato la Ashton, che conduce i negoziati in nome del gruppo dei 5+1 (Cina, Stati Uniti, Francia, Regno Unito, Russia e Germania).
“Il calendario dei versamenti inizia il 1. febbraio e i pagamenti saranno scaglionati su 180 giorni – ha dichiarato un alto responsabile del dipartimento di Stato americano.
L’Iran riceverà un primo versamento di 550 milioni sui 4.2 miliardi di dollari dei fondi iraniani che verranno sbloccati gradualmente, come convenuto nell’accordo a interim.
“Chiederemo all’Agenzia internazionale dell’energia atomica di prendere le misure necessarie per il seguito e la verifica di questo accordo – ha fatto sapere Catherine Ashton.
Sul dossier i paesi occidentali rimangono prudenti, a causa delle difficili relazioni con l’Iran degli ultimi anni : “Non mi faccio illusioni sulla difficoltà di raggiungere l’obiettivo, ma in nome della sicurezza nazionale, della pace e della sicurezza nel mondo è ora di dare una possibilità alla diplomazia – ha dichiarato Barack Obama – Ci concentreremo sul lavoro cruciale che mira a ottenere una risoluzione che consideri le nostre preoccupazioni relative al programma nucleare iraniano.”
Il presidente americano ha reiterato il suo appello ai parlamentari americani affinchè non votino unilateralmente nuove sanzioni contro l’Iran, come previsto da alcuni di loro nelle prossime settimane al Congresso : “Sanzioni senza precedenti e una diplomazia forte hanno permesso di portare l’Iran al tavolo dei negoziati – ha dichiarato Obama – Imporre sanzioni supplementari rischia di far fallire i nostri sforzi per risolvere il problema in modo pacifico e mi opporrò a qualsiasi legge che attua nuove sanzioni durante i negoziati.”
Gli europei dovrebbero discutere le condizioni di una cancellazione parziale delle sanzioni internazionali durante una riunione dei ministri degli affari esteri il 20 gennaio a Bruxelles.
I rappresentanti iraniani e dell’UE si erano incontrati venerdì a Ginevra per l’attuazione di questo accordo a interim. Catherine Ashton ha fatto sapere che prevede di recarsi a Teheran quando i negoziati avranno progredito verso un accordo globale.
(Le Monde.fr)
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