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L’ambasciatore UE in Svizzera : non scherziamo. Aziende svizzere fuori dal mercato europeo

L’accesso delle aziende svizzere al mercato europeo è in pericolo, dopo il voto di domenica a favore di uno stop all’immigrazione di massa. Lo ha detto mercoledì l’ambasciatore dell’Unione europea in Svizzera Richard Jones. “Non stiamo scherzando – ha avvertito.

In un’intervista sul quotidiano romando 24Heures, Jones ha dichiarato che “il voto di domenica riflette una certa ansia della popolazione svizzera e anche un certo numero di problemi che spiegano perchè tante persone abbiano scelto questa via.”

“Non credo si sia trattato di un voto razzista nei confronti dell’Unione europea – prosegue Jones – Abbiamo capito che si tratta di un voto sulla maniera in cui una popolazione considera le possibilità per gli stranieri di insediarsi nel paese. Da parte nostra diciamo che i contingenti non sono la soluzione e non sono compatibili con la libera circolazione delle persone.

Da domenica diversi responsabili europei annunciano tempi difficili per la Svizzera : non stiamo scherzando, non è un bluff per fare pressione su Berna.
Domenica i cittadini svizzeri si sono pronunciati su una delle chiavi di volta della costruzione europea e sulle nostre relazioni. La libera circolazione delle persone è uno dei pilastri del mercato unico, una libertà fondamentale.
Siamo chiari : nessuno Stato membro è pronto a fare un trattato sulla libera circolazione delle persone. Vi sono certamente delle discussioni sulla maniera di mettere in atto questo principio, ma nessuno Stato rimette in questione il principio stesso. Per questo motivo nessuno vuole parlare di contingenti.

[…] La palla è nel campo svizzero. Se da parte della Svizzera c’è la volontà di trovare soluzioni compatibili con i nostri accordi, l’Unione europea non chiuderà le porte. La relazione è importante per entrambi. Nessuno è pronto a rompere il legame, ma si tratta di trovare una via fattibile.”

Il voto ha “conseguenze potenzialmente gravi per la Svizzera, la cui economia è volta essenzialmente all’UE – ha poi dichiarato Jones alla radio svizzero tedesca. Facendo allusione alla clausola ghigliottina, Jones ha indicato che se la libera circolazione delle persone venisse eliminata, cadrebbe una buona parte degli accordi bilaterali.

Redazione

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