Spettabile Redazione,
in merito al comunicato dell’ASP circa il moltiplicatore cantonale da voi pubblicato su Ticinolive andrebbe fatto notare che l’argomento dei 2/3 è solo fumo negli occhi. Con maggioranza relativa *da sempre* il Gran Consiglio può cambiare le aliquote dell’imposta di base figuranti nella legge tributaria. Già oggi, e pure dopo il 18 maggio, le imposte non necessitano di maggioranze qualificate per essere aumentate.
Il fumo negli occhi consiste nel focalizzare l’attenzione sulle possibili implementazioni del moltiplicatore, quando il tema realmente in votazione è invece l’introduzione nella Costituzione del principio stesso del moltiplicatore connesso all’andamento finanziario del Cantone.
Nessuno (salvo un referendum popolare legislativo) impedirà dopo un sì del 18 maggio l’introduzione di un moltiplicatore automatico, se la metà del GC lo vorrà introdurre. La cosa potrebbe anche avvenire tra mesi o anni, ma il primo passo sul piano inclinato (slippery slope) sarebbe stato fatto il 18 maggio.
Paolo Pamini, economista, Area Liberale
NOTA. Detto questo, ribadisco il benvenuto ai “sinistri statalisti” nei quartieri e sotto le bandiere del NO. (fdm)
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