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La Società svizzera di storia contraria all’introduzione della Civica nelle nostre scuole

Ma il Comitato d’iniziativa ribadisce le sue richieste, sostenute dalla firma di 10.000 cittadini

(dal Corriere del Ticino) Dopo gli iniziativisti – che hanno ribadito la volontà di avere la civica come materia a sé stante, riducendo le ore dedicate all’insegnamento della storia – ora è il turno della Società svizzera di storia che, dal canto suo, si dice contraria a tale proposta ed esprime non poche perplessità, come già aveva fatto l’Associazione ticinese degli insegnanti di storia. In una lettera inviata al direttore del DECS Manuele Bertoli, gli storici sottolineano come senza una contestualizzazione storica «le istituzioni politiche diventano oggetto di un insegnamento nozionistico e antiquato, inadeguato a fornire agli studenti gli strumenti utili per comprendere e affrontare le sfide del mondo contemporaneo». Per la società svizzera di storia, una tale modifica andrebbe affrontata nell’ambito di una revisione più estesa dei piani di studio e questa andrebbe promossa dalle autorità competenti in collaborazione con gli esperti – non quindi da un gruppo di cittadini – e dovrebbe essere dettata da «ragioni scientifiche, didattiche e pedagogiche».

Il significato di queste frasi trite e retoriche è molto semplice. In traduzione: “Questa cosa (vista come iniziativa della Destra, mentre dovrebbe essere vista per quello che è, la promozione di un importante complemento formativo a vantaggio degli studenti) non ci va affatto bene. Rimandiamo alle calende greche e, soprattutto, mettiamola nelle mani delle autorità competenti (Bertoli?)”

Ora, io penso (non certo da solo) che il Comitato d’iniziativa, presieduto dal primo firmatario dr. Alberto Siccardi, non intenda minimamente rinunciare ai suoi diritti democratici. Se ci saranno battaglie da combattere, saranno combattute: in sede giudiziaria (qualora gli avversari tentassero la via del Tribunale federale) e, con slancio ed ottimismo, in sede di giudizio popolare. Come osserva l’esperto Giorgio Ghiringhelli, i punti vincolanti dell’iniziativa sono tre :

1) la Civica come materia a se stante, con un proprio testo e un proprio voto separati
2) una dotazione di almeno 2 ore al mese
3) l’insegnamento della Civica impartito nelle scuole Medie, Medie Superiori e Professionali

Di questo si tratta. Non piace a Bertoli, non piace ai docenti di storia? E pazienza.

Francesco De Maria, membro del Comitato d’iniziativa

NOTA. Per la fotografia ringrazio i gentili colleghi Gianini e Moretti del bel portale (di sinistra) Ticinolibero. Oltre gli steccati!

Relatore

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