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Nel silenzio di media e governi, gli europei si mobilitano contro il Trattato transatlantico

Il TTIP, il Trattato transatlantico, cristallizza la collera di molti cittadini europei, malgrado i governi e i media mantengano al riguardo un incomprensibile silenzio. Negoziato in gran segreto dalla Commissione europea, il trattato prevede una controversa zona di libero scambio fra Stati Uniti e Unione europea.

Dall’inizio dei negoziati, nel luglio 2013, l’Unione europea ha fatto di tutto per essere il meno trasparente possibile e visto che le informazioni scarseggiano, sono ancora poche migliaia i cittadini europei al corrente dell’esistenza di questo accordo di libero scambio.

Queste poche migliaia che ne hanno sentito parlare ne hanno un’immagine negativa. Fra i principali timori legati all’entrata in vigore di questo accordo vi sono :

. l’abbassamento dei criteri di qualità dell’Unione europea, per permettere l’entrata sul mercato di prodotti americani di qualità inferiore

. l’attuazione di un tribunale arbitrario che permetterà alle imprese e agli investitori americani di attaccare direttamente i paesi europei

Dopo che le voci sul TTIP hanno iniziato a trapelare dai media alternativi, la Commissione europea si è difesa argomentando la necessità di un certo livello di confidenzialità per proteggere gli interessi europei e mantenere intatte le chances di ottenere risultati soddisfacenti.

L’accordo deve “eliminare gli ostacoli inutili al commercio e all’investimento, inclusi gli ostacoli non tariffari esistenti – ha spiegato la Commissione europea.

In mancanza di una vera comunicazione, gli europei hanno lasciato libero sfogo ai loro timori. Molti temono l’allineamento dell’Europa con gli Stati Uniti e le ovvie conseguenze : OGM, carne con ormoni, sfruttamento delle risorse naturali, … il tutto senza possibilità di veto da parte dei governi europei, che sul TTIP sembrano rifiutare di rilasciare qualsiasi commento o considerazione..

Redazione

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