I violenti venti sull’altopiano del deserto di Nazca, in Perù, hanno rivelato nuove linee sinora sconosciute.
I geoglifi sono stati individuati dal pilota e ricercatore Eduardo Herrán Gómez de la Torre mentre sorvolava il deserto.
Un geoglifo rappresenta un serpente ed è lungo circa 60 metri, largo circa 4 metri. De la Torre ha individuato anche un uccello, dei lama e una linea a zig zag sulle colline della Valle El Ingenio Pampas de Jumana.
Gli archeologi stanno cercando di confermare se queste linee risalgono alla cultura Paracas nella regione di Ica, in Perù. La civiltà Paracas era vissuta fra l’800 e il 100 a.C. e aveva influenzato la civiltà Nazca attraverso la complessa tessitura, le elaborate ceramiche e i geoglifi.
Le linee di Nazca, patrimonio mondiale dell’umanità dal 1994, coprono all’incirca 450 km² e sono state incise nel deserto fra il 500 a.C. e il 500 d.C.
Le loro fattezze e la qualità dell’esecuzione costituiscono uno dei grandi enigmi dell’archeologia. La loro reale funzione rimane ancora misteriosa.
(Fonte : independent.co.uk)
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