Il mio ex alunno Cosimo Filippini, figlio del violoncellista Rocco e nipote del celebre pittore Felice, mi manda da Milano questo breve messaggio, che adotto come “pensiero del giorno” (senza, però, prendere posizione su di esso).
Carissimo professore, sa bene come la penso sulla condizione del pubblico impiego in Ticino. Sono d’accordo con lei. Parlando di Expo2015, poi, reputo il progetto insensato in un mondo globalizzato.
Detto questo, visto che Expo2015 ci sarà, una visione lucida della realtà impone, credo, di considerare la manifestazione come uno dei molti elementi in gioco nei rapporti economici fra Cantone Ticino e Italia. Si consideri il volume di scambi e su chi ricadono i benefici. Purtroppo chi ha negato il contributo non ha considerato non solo che questo sarebbe stato un buon investimento, ma soprattutto che il Cantone spenderà comunque quei soldi secondo queste logiche, quindi in modo peggiore.
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