Politicamente S-corretta scrive al Presidente

Ho trovato in Facebook questa “lettera aperta a Rocco Cattaneo”, che vi propongo. Briosa, scanzonata e a tratti lievemente feroce, non è particolarmente originale; proprio per questo esprime bene certi pareri e discorsi che in questi giorni agitati si sentono in giro. Per informarmi meglio farò magari una capatina all’aperitivo che stasera il Municipio offre alla cittadinanza.

Io non so scrivere comico-sarcastico come la bella Politicamente S-corretta e mi limito ad esprimere un (unico, per oggi) stupore. Mi stupisce, anzi mi sbalordisce il fatto che “quelli che pesano” nel partito (ne restano in circolazione senz’altro) sembrino – nel bel mezzo del parapiglia – assenti, o indifferenti, per non dire paralizzati. Come se un eventuale disastro in aprile non riguardasse anche loro, anzi principalmente loro.

Prossima puntata, prossima data: 8 gennaio. Uno degli ultimi giorni utili, a non averne dubbio.

Caro Rocco,

non mi sei mai stato troppo simpatico e non ne ho mai fatto mistero. Come avrai intuito, stare simpatici a me è semplice quanto convincere Monsignor Valerio Lazzeri a farsi un Bacardi &Cola al Billionaire. Quindi il problema sono io, non tu.

Però due cose vorrei dirtele ugualmente. Viviamo in un Paese dove si tollera tutto: il gioco scemo dei pacchi, le pensioni d’oro degli ex Consiglieri di Stato, i libri di Matteo Pelli, le bagarre in Parlamento, Gobbi e Bertoli; ma per chi sminuisce la piaga della disoccupazione non c’è pietà. Ma davvero, Rocco, pensi che dire “la disoccupazione non è un problema” sia una mossa intelligente? Porca miseria, fare un’uscita simile è come voler assaggiare l’appeal di un martello pneumatico sulle parti basse e poi lamentarsi che fa male.

Tutti parlano di frontalieri e di dumping salariale. Tutti. Lo fanno i Verdi. I timorati di Dio. Pure i rossi ci si sono messi. Mi chiedo di che cosa parleranno i leghisti visto che sono stati defraudati del loro “cavallo di battaglia”. Insomma, si preoccupano tutti. Tutti tranne te.

Dire una cosa simile significa innescare qualcosa di atavico o karmico con i cittadini: la tenacia con cui ti si attaccheranno ai maroni non avrà precedenti. Mannaggia a te!

Devo dire però che ammiro il tuo coraggio. Ieri sera ho sentito il nome del quinto candidato al Consiglio di Stato: Gian Luca Cantarelli. Rocco, ma chi diamine è ‘sto Gian Luca? Ma soprattutto, come fai a non perdere l’ottimismo? Mister President, fammi dire che apprezzo la sicurezza con cui hai comunicato che siete pronti ad ottenere il secondo seggio, da ciò si evince che sei un politico poliedrico, ma… sei davvero sicuro che andrà così? Io a tal proposito sto iniziando a nutrire qualche dubbio.

Rocco, mia mamma, da sempre liberale, ieri sera si è lanciata in un pulviscolo d’imprecazioni. Sei riuscito a farla sclerare. Anche i miei amici liberali non l’hanno presa benissimo: mi hanno detto che la tua è stata una scelta audace, eufemisticamente parlando.

Dal canto mio auguro al sig. Cantarelli una proficua Campagna Elettorale e a te, Rocchino mio, auguro Buone Feste e mi auspico che Babbo Natale ti possa portare tanti seggi.

Con affetto, la tua Politicamente S-corretta

Relatore

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  • L'ennesimo personaggio io sono, io faccio, io dico...ma in sostanza è tanto bla bla e pure scarsa professionalità oltre che assoluta inesperienza politica. Un direttore di Bellinzona turismo che non si presenta ripetutamente agli appuntamenti e che non ha un barlume di idea innovativa da proporre per rilanciare la regione volete che ne abbia per il partito? E nüm a pagum! Dipendenti pubblici che dovrebbero rappresentare lo Stato...complimenti per la scelta.

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