Categories: Passepartout

Amministrazione cantonale, è l’ora della sociocrazia – di Paolo Pamini

I conti del Cantone Ticino guadagnano sempre più attenzione tra i contribuenti chiamati a finanziarli. Annualmente, il Cantone spende più di fr 3 mrd., e da tempo i salari dei funzionari sono maggiori del gettito d’imposta delle persone fisiche. Come si potrebbe aumentare l’efficienza della macchina amministrativa? Circa 15 anni fa, il progetto Amministrazione 2000 diede all’amministrazione cantonale gli strumenti gestionali di ogni grande impresa: contabilità analitica, informatizzazione, ecc. Le misure da attuare oggi vanno un passo più in là, e toccano la libertà, le responsabilità e gli incentivi dati ad ogni singolo dipendente statale.

Il primo obiettivo centrale per migliorare l’efficienza dell’apparato amministrativo è permettere che profili professionali capaci entrino ed escano dal corpo dei dipendenti pubblici esattamente come succede in tutte le normali imprese. Così facendo, lo Stato potrebbe offrire ottime occasioni di crescita personale a chi decide di fare una tappa della sua carriera professionale nel Cantone. Nel caso della giustizia, questa mobilità tra funzionari (per es. procuratori) e persone attive nell’economia privata (per es. avvocati) è per esempio già cosa comune. Parallelamente, il secondo obiettivo è porre i corretti incentivi e meccanismi di selezione meritocratici a chi decide di dedicare la propria carriera professionale allo Stato.

La letteratura e l’esperienza pratica manageriale conoscono molto bene da tempo quelli che vengono chiamati “high involvement work systems”, ossia delle pratiche di gestione del personale ad alto coinvolgimento che mirano ad incentivare il dipendente e a condurlo per mano nella propria progressione personale. Si tratta di più politiche del personale combinate, quali un’accurata selezione al momento dell’assunzione, la formazione continua sul lavoro, la rotazione di compiti per evitare qualsiasi monotonia, un continuo feedback sulla qualità dei risultati dicendo chiaramente cosa è migliorabile e in che modo, magari attraverso un padrino che segua il dipendente più giovane.

All’interno di queste pratiche del personale, un’interessante riforma che andrebbe considerata nell’Amministrazione cantonale è l’introduzione di un metodo di conduzione partecipativo, chiamato sociocrazia, che pur mantenendo l’attuale gerarchia organizzativa (dipartimento-divisione-sezione-ufficio) aggiungerebbe il principio delle decisioni consensuali in ogni team gerarchico. Come vogliono i sindacati, i dipendenti pubblici vengono coinvolti e tutelati, dato che ognuno nel proprio team ha un diritto di opposizione argomentata contro decisioni di fondo. In questo modo si garantisce il feedback dal basso contro misure insensate ed il contributo dei funzionari è valorizzato.

D’altra parte, come vogliono i contribuenti ed il buon senso, emerge piena trasparenza su chi scalda la sedia e chi davvero tira avanti l’ufficio, così come sulle competenze individuali. In sociocrazia si discute tutto apertamente, non vige più nessun autoritarismo o decisione a maggioranza, e i giochi di potere tipici dell’Amministrazione pubblica vengono progressivamente a cadere grazie alle decisioni consensuali. Ne consegue che i funzionari capaci vengono incentivati, i fannulloni cedono sotto il peso della piena trasparenza dei fatti, e lo scambio da e verso l’economia privata è facilitato.

Paolo Pamini
AreaLiberale e Liberales Institut

(pubblicato nel GdP)

NOTA. Non siamo certi che il pur brillante articolo di Pamini colga il motivo reale e profondo dell’ “elefantiasi” dell’apparato statale ticinese.


Relatore

Recent Posts

Diventa ciò che sei: il viaggio dei Tedofori delle Olimpiadi 2026 di Cristina T. Chiochia

Le Olimpiadi sono iniziate. Milano è un labirinto di gioia e fibrillazione sportiva. E se…

26 minuti ago

86 anni fa iniziava la “battaglia di Francia” (e in 35 giorni la Wehrmacht arrivò a Parigi)

di Paolo Camillo Minotti 75 anni fa, il 9 maggio 1945, terminava ufficialmente la seconda guerra…

9 ore ago

Liberland, una “terra di nessuno” divenuta simbolo di libertà – di Claudio Martinotti Doria

Su Liberland, il nuovo microstato libertario sorto nella primavera del 2015 sulla sponda ovest del…

11 ore ago

Il Duomo di Milano, un cantiere senza fine – Intervista ad Achille Colombo Clerici

* * * Intervista flash al presidente di Assoedilizia e di Amici di Milano Achille…

13 ore ago

Oltre il Vallo di Adriano – Roma in Britannia

Mi chiamo Publio Orosio Vatreno, e non avrei mai immaginato di ritrovarmi qui, di nuovo…

15 ore ago

Una novella di Boccaccio

Nella lontana Africa, dove il deserto arde e il vento canta, viveva una giovane chiamata…

20 ore ago

This website uses cookies.