Il direttore del dipartimento del Territorio ha infatti dichiarato al Quotidiano: “Le circostanze cambiano. Quello che è successo è un vero e proprio terremoto monetario con conseguenze per l’economia ticinese; è il momento di riflettere sul da farsi e non è prioritario introdurre la tassa di collegamento in questo momento”. E ancora: “Sono aperto ad ogni tipo di negoziazione. Non credo che la tassa entrerà in vigore nel 2015”.
Nelle scorse settimane l’ex giudice ha ricevuto numerose esortazioni a comportarsi da politico (la “qualifica” che ha volontariamente assunto dopo aver lasciato la sua professione di magistrato penale). Zali non è famoso per dar retta ai consigli (magari saggi) che gli vengono offerti. E tuttavia…
(fonte: LiberaTV)
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Secondo me Zali ha agito con lungimiranza. Fare un passo indietro in questo momento vedi recente decisione della BNS è un segnale di intelligenza. Coi tempi che corrono saranno parecchie le ditte che chiuderanno i battenti (magari proprio quelle che hanno goduto di incentivi cantonali) dunque in parte il problema dei parcheggi potrebbe risolversi da sè.