Un solo passaporto, oppure due? – Natalia Ferrara Micocci le canta a Lorenzo Quadri

È evidente che tra la mia amica Natalia e il mio brillante ex alunno Lorenzo non c’è convergenza possibile. Io dichiaro di amarli entrambi, in pari misura (così non faccio torto a nessuno).

L’avv. Natalia Ferrara Micocci, candidata PLR al Consiglio di Stato, mi manda questo incisivo contributo, che con piacere pubblico.

Nella mia attività di Procuratrice Pubblica ho lavorato con decine e decine di agenti di polizia e di custodia, ma anche guardie di confine e funzionari, in ogni ambito. Molti portavano, fieri, cognomi di origine italiana, portoghese, spagnola, albanese, turca, serba e tanti altri ancora. Tutti servitori di uno Stato, la Svizzera, in cui spesso non erano nati. Bravi, coraggiosi, motivati e, sicuramente, non svizzeri di serie B. Le tesi di Lorenzo Quadri offendono anche loro, insieme a tutti quelli che, come me, hanno la doppia cittadinanza. Offendono però anche quegli svizzeri che di passaporto ne hanno uno solo, ma non accettano simili caricature.

I politici che pensano che esistano cittadine e cittadini di serie A o di serie B offendono e discriminano. Quadri, consigliere nazionale, municipale di Lugano, e direttore di un settimanale, dovrebbe saperlo. Non ha promesso fedeltà alla Costituzione svizzera che bandisce le discriminazioni? Quanti cittadini della “sua” Lugano hanno origini straniere? Valgono meno? Quanti il doppio passaporto? Vengono dopo? Riconoscere che abbiamo tutti pari diritti è decisivo! Il lavoro di Magistrato mi ha insegnato che la vera differenza è tra chi rispetta le leggi e chi no.

E poi, scusate, come si misura l’essere abbastanza svizzeri? Chi lo misura? Per i politici di via Monte Boglia, lo sappiamo, ma per le altre cittadine e cittadini? Chi ha origini straniere, chi è reo di avere un’altra cittadinanza oltre a quella svizzera, non dovrebbe, secondo il trattato etico di Quadri, accedere a cariche politiche, perché, appunto, non abbastanza svizzero.

Mi chiedo se sia solo l’inizio, o se la discriminazione sia destinata ad essere estesa a tutti, indipendentemente dal fatto che ambiscano a cariche pubbliche. Non sia mai, che con tutti i problemi del nostro Paese, proprio il peso del doppio passaporto, ci faccia sprofondare nell’abisso!

Natalia Ferrara Micocci

Relatore

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