Oggi pacata nei toni, soprattutto agli occhi di chi conosca la sua natura effervescente. Alla domanda: “Il politico di un altro partito che stima di più?” risponde:
“Marina Masoni. Non è di un altro partito ma è un esempio unico di uscita di scena signorile, senza invasioni di campo a posteriori ma anche senza cambio di casacca. Pare incredibile di questi tempi, dove molti se ne vanno sbattendo la porta e rientrano da – un’altra – finestra”.
È la stessa risposta che avrei dato io. Naturalmente in una forma leggermente diversa. Avrei detto: “signorile e traumatica“. Avrei aggiunto: fu coraggiosa e si battè sino alla fine in una battaglia ormai disperata. E concluderei: la sua caduta spalancò le porte all’ascesa irresistibile della Lega, che conquistò la maggioranza alle Orsoline e a Lugano.
Interessante e godibile l’attacco odierno, brioso e noncurante, che Natalia vibra dalle pagine del CdT alla Grande Bugia di Savoia-Gianella. Lo ripubblicherò lunedì, nel rispetto dei canonici e pontiggiani tre giorni.
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