Eppure metodi alternativi di veder le cose sono davanti a noi, alla portata di tutti. Nel mondo di tutti i giorni qualsiasi privato, qualsiasi famiglia sa che per permettersi una nuova spesa si rinuncia ad un’altra. Qualsiasi famiglia sa che se una voce di costo continua ad aumentare, prima di andare a pretendere aumenti dal datore di lavoro (che paga in base al lavoro prestato, e non in base ai desideri del salariato) si analizzano bene le ragioni della maggior spesa. La stessa mentalità si applica a qualsiasi imprenditore, pena prima o poi il fallimento causato da costi in esplosione a fronte di entrate stagnanti, perché i clienti pagano solo se c’è il valore aggiunto. I seguenti tre temi fiscali dimostrano quindi che lo Stato è un’organizzazione profondamente diversa da ogni nostra famiglia ed azienda, e che proprio per questo esso va sempre tenuto al guinzaglio corto. Da secoli l’essenza del liberalismo.
Altro esempio, la continua esplosione dei costi della televisione di Stato. Così, con argomenti pretestuosi (anche col cellulare si vede la TV) si introduce una nuova imposta, anziché aumentare l’efficienza della TV e magari chiedersi se proprio tutto (es. film ed eventi sportivi) debba esser finanziato in modo obbligatorio dalla popolazione.
Ultimo esempio nostrano, la voglia di promuovere le auto elettriche. Ammesso che sia un’idea sensata, ciò non implica per forza aumentare le tasse di circolazione a tutti gli altri. Terminata la sua pluridecennale attività pionieristica, sarebbe per esempio ora che il VEL venga smantellato ed il risparmio di spesa cantonale usato per sostenere sgravi fiscali verso chi compra un’auto elettrica o meglio ancora chi installa colonnine per la ricarica, favorendo la nascita di veri imprenditori del settore (incluse alcune autopompe). Ma si sa, la mentalità del governo onnipotente trova ben più facile strizzare ancora una volta il contribuente anziché fare sacrifici in casa.
Paolo Pamini
Istituto Liberale, granconsigliere La Destra
(pubblicato sul GdP, riproposto con il consenso dell’Autore)
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