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Tomislav Spikic e il mito del Carosello, vivo nel nostro ricordo e nella nostra nostalgia

Nel “salotto” di Ticinolive è finito per puro caso un altro artista, grazie alla nostra collaboratrice Gianna Finardi che passeggiando tra le colline toscane ha incontrato a Montescudaio uno dei più famosi illustratori della storia, stiamo parlando di  Tomislav Spikic.

Fu l’animatore di Susanna Tutta Panna per Invernizzi, “Olivella e Maria Rosa” per Olio Bertolli e diresse dal 1965 al 76, la serie “Dolce cara mammina” per Ambrosoli, che grazie proprio a Sikic divenne il miele più famoso del Carosello. Per generazioni nessuno ha potuto dimenticarsi Susanna Tuttapanna e la dolce cara mammina dei sette pupetti biondi come lei coi capelli a caschetto.

Il grandissimo successo del Carosello si deve alla bravura di Tomislav Spikic, regista e animatore della Zagreb Film, arrivato allo Studio K nel 1964. Infatti fu proprio Spikic  che spinse per un’animazione più fresca e innovativa, giocando sulle scenografie e sul disegno dei personaggi. Gli episodi erano costruiti interamente sulle musiche di Franco Godi (“Dolce cara mammina, la più dolce del mondo…”), più o meno come i caroselli di Susanna, Geo e Gea ecc. La trama delle storielle era ridotta al minimo, serviva solo per abbinare i disegni e suoni.

La bravura di Spikic viene anche decantata dallo storico  periodico a fumetti “Pilot”, nel numero del  2 giugno 1984:

<< Il secondo grande  illustratore italiano presentato da Pilot è in realtà jugoslavo ma è in Italia dal ’59 e possiamo considerarlo così : italiano, illustratore e soprattutto grande.
Tomislav Spikic è nato a Zagabria nel 1932. Dal ’54 ha collaborato con la gloriosa Zagreb Film come disegnatore, animatore e regista. Poi si è trasferito in Italia e tra Milano, Urbino e Firenze si è dedicato alla realizzazione di film didattici e pubblicitari.

 

Per la pubblicità ha dipinto i suoi quadri più popolari. Surrealismo più o meno dichiarato e straordinaria abilità tecnica sono d’altronde le costanti di Spikic, capace di conferire magia (quasi da “fantasy”) a qualsiasi cosa (in particolare a paesaggi e animali), con una luce serena e nello stesso tempo inquietante.
Spikic è stato premiato al Festival internazionale del film pubblicitario di Trieste. Dal ’74 al ’77 ha fatto parte del celebre studio Ink. Attualmente continua con la pubblicità e dipinge copertine per libri e riviste. La sua tecnica preferita è l’ acrilico su tela>>.

Oggi Spikic abita Monte Scudaio da quasi 15 anni e lo abbiamo colto nella sua quotidianità fatta di cose semplici, affetti cari e tanta riservatezza.

 

Nel suo studio ci ha fatto ammirare storiche illustrazioni e dipinti con personaggi dai visi allungati e ci ha raccontato del suo passato di lavoro e di successo: “Ho disegnato 600 film di animazione, tutti dipinti a mano, adesso sarebbe una cosa assurda soprattutto se lei pensa che un secondo di Pellicola ha 24 fotogrammi che si traducono in 24 disegni eseguiti uno a uno. Se poi si trattava di fotogrammi contenenti per esempio 300 cavalieri a cui effettuare dettagli particolareggiati, si puo’ fare un’idea di quanto ho lavorato”.

Anche se come illustratore ha smesso di esercitare la professione, soprattutto a causa dell’avvento del computer poiché Spikic è rimasto legato alla tradizione dei metodi grafici manuali e primordiali, egli si prepara per la prossima mostra “Il Pennino d’Oro” di Belgrado.

 

 

 Scorci di Montescudaio e panorama a valle tra le colline toscane

Articolo di Gianna Finardi

 

Hedy Lamarr

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