La responsabile della comunicazione di infovel Fiorenza Trento ha dichiarato: “Qualora si fosse riusciti a concretizzare il messaggio governativo*, il Ticino sarebbe diventato il Cantone pilota di questo sistema innovativo di cash-bonus e la Confederazione lo avrebbe premiato con una serie di sussidi che al contempo ci avrebbero permesso di proseguire con la nostra attività”.
Insomma, tolta la carta “ecoincentivi” è crollato tutto il castello – considera saggiamente il Corriere.
* il Gran Consiglio l’aveva, per la verità, “concretizzato”
* * *
Vincono Fabio e Alain? Allora i milioni svaniscono e il castello crolla. Ci sono delle persone che in questa storia non fanno una bellissima figura ma per amor di pace non le nominiamo.
Francesco Pontelli Secondo due mediocri leader nei rispettivi paesi come Merz e Macron , che…
Articolo di analisi sull’interrogazione Tovaglieri del 13 febbraio su Crans-Montana, con focus sul principio di…
Ogni anno, con l’arrivo della Settimana Santa, il centro storico di Mendrisio si trasforma in…
Marco Santoro Nato, come tanti geni della prima metà del Novecento, nel cattolico Impero asburgico,…
Per lui si prospettava un futuro di gloria, grazie alle innumerevoli vittorie paterne. Sarebbe dovuto…
Maurizio Canetta commenta su Facebook la lettera d'addio di un giovane suicida È tardi e…
This website uses cookies.
View Comments
Purtroppo le esternalità negative dell'inquinamento le paghiamo tutte e non é lasciando in mano ai privati la responsabilità di trovare la soluzione che si faranno passi avanti. Non sono uno statalista ma ogni tanto credo che solo l'intervento dello Stato (= incentivi/disincentivi) possa dare il là ad un circolo virtuoso...e in questo caso dispiace che a farne le spese sia Infovel.