Mentre ieri all’inaugurazione del Salone dell’Auto di Francoforte ha lanciato un appello al mondo degli imprenditori metalmeccanici automobilistici:”Date opportunità di lavoro ai rifugiati”.
La cancelliera cambia volto e da integerrima punitrice, versione in auge durante il culmine del flop economico greco, ora vuole vestire un “nuovo look” per affrontare nuove stagioni della sua ascesa in nome del popolo tedesco.
Chissà che cosa ne pensa veramente questa volta il popolo tedesco o che effetto avrà, socialmente e a lunga distanza, la massiccia integrazione dei migranti.
Di Jean Olaniszyn (febbraio 2026) La Groenlandia è la più estesa isola del mondo con…
Dal 22 febbraio 2026 prende il via un ambizioso percorso musicale dedicato a Tchaikovsky: tre…
Incontro cordiale tra il cardinale Fernández e don Pagliarani. Sul tavolo Vaticano II, pluralità delle…
Io sono Michel de Nostredame, figlio della Provenza e delle stelle.Sono nato tra i venti…
Un gesto carico di significati religiosi e politici: la distruzione dell’effigie di un’antica divinità cananea,…
Da strumento per semplificare i servizi pubblici a infrastruttura di identificazione e monitoraggio: quando l’innovazione…
This website uses cookies.