A forza di fare esperimenti sui mercati, la Federal Reserve ha causato delle distorsioni tali da essere portata ad auspicare un crollo delle Borse. E’ quanto sostiene il miliardario americano Eric Sprott sul portale d’informazione KingWorldNews.com.
“Sul mercato americano delle obbligazioni ci sono due grandi acquirenti, la Cina e il gruppo dei paesi esportatori di petrolio che sono diventati venditori. Ho pensato che la Federal Reserve potrebbe volere un ribasso delle azioni perché ha bisogno di acquirenti per queste obbligazioni.
La Cina vende per 60-70 miliardi di obbligazioni al mese. I paesi produttori di petrolio vendono a causa dell’attuale corso. Altre entità sono costrette a liquidare per potersi finanziare. Se non si troveranno acquirenti, sui mercati delle azioni vi saranno grossi problemi. Si potrebbe assistere a un calo del mercato delle azioni per poter sostenere quello delle obbligazioni, che se non è stabile può causare grossi squilibri.
Stanno accadendo cose interessanti, fra le quali la situazione del Comex. Gli inventari di metallo fisico sono scesi a 5 tonnellate, una quantità che rappresenta circa 150 milioni di dollari. Il rapporto oro cartaceo/oro fisico è di 252. Questo significa che se più dello 0,4 % dei contratti chiede la consegna del proprio oro, i forzieri saranno vuoti.
Detto ciò, non voglio dire che queste cifre siano corrette, ma il Comex ha già perso 89 tonnellate di oro da gennaio. Lo stesso fenomeno si è prodotto con altre Borse. Con solo 5 tonnellate di oro a disposizione, il Comex è dunque in una situazione molto delicata.”
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