Russia e USA in Siria: la Nato in allarme

La manovra anti Isis siriana vede divise le due potenze Russia e USA così che secondo Obama Putin sta sostenendo il regime mentre il presidente russo afferma di colpire soltanto i terroristi.

Questa mattina è in atto una riunione a Bruxelles che coinvolge ministri della Difesa dell’Alleanza Atlantica.
Il Segretario Generale della Nato J.Stoltenberg, prima dell’apertura del  vertice ha esordito dicendo: “gli attacchi russi in Siria sono fonte di grande preoccupazione. Bisogna trovare una soluzione politica in Siria e non militare. Mi sembra che la Russia stia colpendo per appoggiare il regime di Assad e sostenere un tale regime non è un contributo per arrivare ad una soluzione di pace duratura ed efficace in Siria”. Secondo lo stesso Stoltenberg, l’Alleanza è pronta a sostenere tutti i Paesi membri, anche la Turchia che ha visto i suoi cieli invasi dai velivoli militari russi.

L’assetto militare secondo Stoltenberg
Secondo il Segretario Generale J. S. , La Nato attuando il più grande rafforzamento della difesa collettiva dalla fine della Guerra fredda e per questo devono essere funzionali centri militari dall’Ungheria e Slovacchia, Polonia, Bulgaria, Romania, Estonia, Lituania e Lettonia al fine di  intervenire rapidamente contro le minacce provenienti da Est. Questi centri militari costituiscono la famosa “cintura militare ad Est” che era già stata progettata quando c’erano i nervi tesi con la Crisi ucraina.
Ma anche il fronte Sud preoccupa e il segretario generale avverte:”La crisi senza precedenti dei rifugiati è proprio la conseguenza dell’instabilità a cui assistiamo a sud».

Il commento di Gianna Finardi: “Il pensiero utilitaristico di Putin e i fronzoli mentali dell’Occidente”
Sicuramente Assad è il classico gerarca militare in stile Saddam, un tiranno che fa esplosioni a base di dinamite e che sparge terrore anche tra i civili ma, dopo un anno e piu’ di attività degli americani contro l’Isis, sembra che essi non abbiano ottenuto risultati significativi.  Beh se fosse così, allora vale purtroppo la pena di tentare di intraprendere la strategia russa mettendo al bando i soliti moralismi strappalacrime contro le tirannie. Sappiamo che Putin non ama le linee morbide ed non è un uomo a cui interessano pronostici fondati sul buonismo umanitario. Putin sono certa che non si sta domandando se Assad è il futuro della Siria o no, non pensa in stile occidentale riempiendosi la testa di fronzoli, pensa all’adesso, al subito e a come ottenere nell’immediato un riscontro utile. Il suo pensiero è utilitaristico e a tal fine sta appoggiando Assad per far leva sulla capacità e la potenza di questo Governatore nel territorio siriano e ponendo il “problema Assad” al secondo posto.

Nella foto: ieri Putin ha compiuto 63 anni e ha festeggiato con una partita di Hockey amatoriale su ghiaccio nella quale ha vinto proprio la sua squadra.

 

La redazione

Hedy Lamarr

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