I limiti della potenza di un uomo potente – Ma siamo felici per Guy Parmelin

Tutti dicono che Blocher è potente, anzi molto potente. Ma la sua potenza ha dei limiti, mentre non ne ha quella dell’Onnipotente, che può tutto e potrebbe – ad esempio – fare di Gobbi un consigliere federale.

Blocher, ahimè, non può tutto. Non poteva fare di Aeschi un consigliere federale. Bollato maliziosamente come “piccolo blocherino giovane” – vero o falso che sia –  l’innocente Thomas è finito massacrato alla grande e “nemmeno il Ciel salvar ti (lo) può”. Tanto inesauribile rancore suscita ancor oggi “quel” nome.

Secondo me i capi dell’UDC sapevano benissimo come sarebbero andate le cose. L’unico ragionevole dubbio riguardava il rispetto del tricket: il parlamento avrebbe ottemperato? Poteva essere quello il loro dubbio, e anche il mio. Ma il 9 dicembre era il giorno della NORMALIZZAZIONE, alle teste calde erano state somministrate vagonate di valium.

A quel punto un meccanismo di doppia esclusione ha aperto la strada a Guy Parmelin. Bisogna ammettere (e lo faccio tranquillamente) che l’elezione del consigliere federale dell’ “estrema destra” (espressione che ho sempre considerato ingiuriosa e cretina; quando, tanto per dirne una, il PLR si allea con l’UDC, che cosa fa? Comunella con l’estrema destra, con i fascisti?) è stata effettuata… dalla sinistra. La democrazia cristiana può aver dato una mano.

Capitemi, amici. Non sto a dire che Parmelin non va bene, non mi sogno.

Ma è stata una mattinata irritante. L’UDC voleva spasmodicamente il suo risultato, ben disposta per averlo a rinunciare alla benché minima provocazione. Le era stato, certo, garantito, ma… in quel mondo di tagliagole… non si sa mai! Ha fatto buon viso alla partente, a colei che aveva indegnamente tradito il partito (e dev’esser costato), ha elargito decine di voti a Sommaruga e a Burkhaltèr. La NORMALIZZAZIONE ha regnato su tutti e su tutto, ha letteralmente schiacciato il parlamento.

Adesso però il teatrino dei pupi è finito. L’UDC si ripiglia dopo gli anni dell’incubo, ricomincia la danza. Fortissima al Nazionale e nel popolo, debolissima agli Stati e debole (sino a prova contraria) in seno al governo.

“Consigliere federale Guy Parmelin!” “Presente!” “Sei stato eletto dai socialisti… ma noi ti amiamo lo stesso, e ti auguriamo buon lavoro”.

 

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