Paolo ha voluto provocare ed è felice che la sua provocazione abbia avuto un successo così fenomenale.
Nell’apparente “follia” paminiana risiede un concetto che definisco molto ragionevole. Noi – non io, tu, lui, mio cugino o mia zia: la nostra società – dobbiamo difenderci. Meglio ancora: dobbiamo trovare il modo di difenderci. Eppure ci sono persone che “ragionano” come pecore votate al macello.
Scusate tanto, ma è più pazzo il Pamini con le sue pistole da Far West oppure quelli che dopo 130 trucidati sulle rive della Senna intonano la litania BISOGNA DIALOGARE CON L’ISIS ?
O quegli altri (che sono poi sempre gli stessi) che prima concedono e poi catechizzano: “Ben vero che li decapitano e li bruciano nelle gabbie, MA IN FONDO È COLPA NOSTRA”.
Ticinolive Iniziamo con una domanda che è d’obbligo: come ha capito che l’arte sarebbe stata…
La Skull and Bones è una società segreta fondata nel 1832 all'Università di Yale, originariamente…
Francesco Pontelli I tassi di crescita dell'Economia nelle macroaree mondiali risultano mediamente dalle tre alle…
L’iniziativa “Rispetto per i diritti di chi lavora” si presenta come una soluzione al dumping…
Mentre sullo scacchiere internazionale tornano a muoversi timidamente le pedine della diplomazia, all’interno dell’Iran il…
La più grande esercitazione militare ad alta intensità mai condotta da Parigi: tre mesi di…
This website uses cookies.
View Comments
Kee Pamini mi piace,quasi come Clint Eastwood.
Olè
Anche a me, peccato che non fosse il 13.11.2015 al Bataclan.
Ho capito che il Pamini ti sta sui santissimi. Ma non sarai un sostenitore dell'ISIS ?
Kee mi sostengo ki fotte ki mi sta sulle bocce nèè.
Olè. Kee oggi il termometro segnava 38° al sole.