Il segretario cantonale del PPD Domenico Barletta pubblica oggi sulla LiberaTV di Marco Bazzi un suo interessante editoriale. Ne rubiamo e commentiamo un frammento:
[…] Guardando invece all’elezione del Consiglio federale, la candidatura del presidente del Consiglio di Stato Norman Gobbi è stata sicuramente importante per l’immagine del nostro Cantone. Ancora oggi, però, alcuni interrogativi insorgono. Forse la stessa UDC ha tradito le ambizioni di elezione di Norman Gobbi? I voti ottenuti da Gobbi al primo turno hanno più l’aria di un “contentino”… L’amara certezza è che abbiamo perso una ghiotta occasione di riavere un rappresentante ticinese in seno al Consiglio federale […]
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Sull'articolo alcune riflessioni:
9 dicembre: Gobbi viene presentato come candidato al Consiglio Federale. Indossa la casacca dell'UdC. "Avete visto, cari amici ticinesi, vi abbiamo fatto un bel regalo" (come giustamente sottolinea l'articolista, con nessuna possibilità di riuscita).
18 dicembre: La deputazione liberale, capitanata da Cassis, manovra per affossare il voto sul rinnovo della moratoria per l'accesso ai medici stranieri. Il gruppo UdC segue compatto. Ma non è tutto: ha l'appoggio determinante del duo leghista Quadri/Pantani, che sconfessa clamorosamente quanto sempre sostenuto in passato (contro i cassamalatari, contro nuovi arrivi di personale sanitario). Un tradimento nel vero senso della parola, visto che anche il Consiglio di Stato aveva dato altre direttive.
Conclusione: la candidatura Gobbi è stato un riconoscimento alle ambizioni ticinesi oppure un regalo avvelenato ? Propendo per la seconda ipotesi. E forse è solo l'inizio.