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Siamo una danza da raccontare, stasera al teatro del Lac

Una ricerca tra movimento e parola, quella che va in scena stasera al Teatro Lac di Lugano alle 20.30. “Dis-persi Prima tanz” è il titolo dello spettacolo a cura della A.M.R. Company di Alessio Mario Romano.

“Come ti senti? Perso, anzi dis-perso, a pezzi”. Da questo interrogativo muove la rappresentazione di teatro-danza, nata da un’idea di Romano, attore e coreografo premiato lo scorso anno dall’Associazione nazionale dei critici.

Riuniti alcuni suoi ex allievi, vuole intraprendere con loro una ricerca che vada oltre la relazione pedagogica. Danzano, liberamente, come Tanztheatre vuole, recuperando una sorta di dimensione primordiale dell’azione e della parola. È l’emozione che fa muovere, in un senso o nell’altro, in una direzione o in quella opposta, verso l’uno o verso l’altro. Ognuno con la sua danza da raccontare.

“In una società dove l’individuo è ossessionato dalla prestazione, dalla competizione, dal risultato e dall’iperattività, abbiamo cercato una nostra prima tanz, ovvero un linguaggio, forse simile a una favola dimenticata, al confine con una fragilità e un non lo so”. E i “non lo so” sono spinte a muoversi, a cercare.

Così Giulio Cavallini, Filippo Porro e Isacco Venturini, con Romano sulla scena, camminano, corrono, saltano, abbracciano, spingono. Compiono azioni lontane dal desiderio di bellezza, dalla pretesa di perfezione che oggi ci ossessiona.

Sono gesti frammentati, come lo sono le parole dette, gesti di persone sole, perse, alla ricerca di sé e dell’altro da sé. Movimenti di corpi e pensieri che aiutano a stare nel presente. Lo spettacolo (luci di Matteo Crespi e costumi di Margherita Baldoni) porta in scena tutta l’esperienza di Alessio Mario Romano come analista del metodo Laban/Bartenieff, strumento di esplorazione del corpo e delle sue capacità comunicative ed espressive. “Corro, cado ma continuo. Stanco, sogno e forse danzo”.

Alessandra Erriquez

Relatore

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