Socrate è di nuovo tra noi

È giunto ormai il tempo di andare, o giudici, io per morire, voi per continuare a vivere. Chi di noi vada verso una sorte migliore, è oscuro a tutti, tranne che al Dio. 

Le sue ultime parole, le ha conservate Platone

E ormai intorno al basso ventre era quasi tutto freddo; ed egli si scoprì – perché s’era coperto – e disse, e fu l’ultima volta che udimmo la sua voce: O Critone, noi siamo debitori di un gallo ad Asclepio: dateglielo e non dimenticatevene!

David, La morte di Socrate, 1787


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