Dal treno in corsa alla barca che passa (titolo originale)
Questa città ha preso l’abitudine di fare le cose al contrario: ancora una volta dice di “essere stata scelta”, passivamente, invece di avere il coraggio di scegliere il proprio destino e realizzarlo. Da quando in qua il futuro di Lugano viene deciso in Medio Oriente?
Nei tempi in cui la Formula E doveva sanare tutti i mali della città, la si vendeva come trampolino di lancio per la ricerca e lo sviluppo del clean-tech in Ticino. Intento a prima vista coerente con la visione, più volte proclamata dal Municipio, di diventare una città sostenibile. Se gli obiettivi dichiarati non fossero stati pretestuosi, in assenza della Formula E (che di sostenibile aveva solo la mancanza di benzina), la Città dovrebbe proporre “altri” eventi sostenibili. Ma cosa ha di sostenibile una gara di motoscafi? Come la formula E, l’xcat riempirà sì gli alberghi e i ristoranti per un week end, ma non lascerà molto di più e soprattutto non contribuirà a realizzare il futuro della città.
Nicola Schönenberger
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Bello